Il Six Sigma per il miglioramento continuo della qualità nei processi industriali
Viviana Pitocchi
Antonio De Grandis- 8 Febbraio 2008, Facoltà di Ingegneria Tor Vergata
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E' il Professor Vittorio Cesarotti a presentare l'Ing. Antonio De Grandis e introdurre la lettura dal titolo: "Il Six Sigma per il miglioramento continuo della qualità nei processi indusriali: casi di studio nel settore automotive".
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Spiega come le esigenze del "Cliente" diventano sempre più stringenti e in continua evoluzione: nasce così la necessità di implementare le metodologie Six Sigma per l'Eccellenza Operativa. La chiave per il successo o, nei casi estremi, per la sopravvivenza, di un'azienda è dunque avere un prodotto migliore in minor tempo ad un costo inferiore. Obiettivo del Six Sigma è migliorare la precisione e l’accuratezza dei processi, rendendo la campana di Gauss sempre più stretta e centrata. Proprio da questo concetto così semplice nasce quello che viene definito il “circolo virtuoso” che permette di abbatte i costi, diminuire il numero dei pezzi difettosi, aumentare la soddisfazione del cliente e renderlo fidelizzato.
L'Ing. De Grandis cattura l'attenzione del pubblico con una serie di case study che hanno come oggetto l'applicazione dei concetti nella progettazione e produzione di componenti usati nell'industria dell'automobile, mostrando il risvolto pratico di un argomento da molti considerato solo teorico. Ha il pregio di materializzare il concetto di 'qualità totale' suscitando l'interesse di un pubblico preparato e attento come raramente accade: neanche le slide proiettate in inglese riescono a distogliere i partecipanti ma, al contrario, ricordano quanto sia importante la conoscenza di tale lingua per chi vorrà avere una carriera brillante. Rispondendo alle molte domande si dimostra preparato.
Per tutti gli interessati è presente la registrazione video dell'incontro, consigliata a tutti visto le tematiche affrontate, attuali e sempre più importanti per le aziende che puntano all'eccellenza. Se il Six Sigma ha la cultura di essere “centrati” sull’obiettivo, Antonio, con il suo intervento, riesce a rappresentare al meglio tale metodologia, centrando così l’obiettivo delle nostre letture: portare l’esperienza lavorativa di studenti di ieri come esempio e stimolo per gli ingegneri di domani. | |
Link dove è possibile vedere le parti più salienti della lettura:
http://www.uniroma.tv/risultati_facolta.asp?id_video=3603&id_u=2&id_f=24&id_c=1&page=2&select_page=2
http://www.uniroma.tv/risultati_facolta.asp?id_video=3604&id_u=2&id_f=24&id_c=1&page=1
http://www.uniroma.tv/risultati_facolta.asp?id_video=3605&id_u=2&id_f=24&id_c=1&page=1
http://www.uniroma.tv/risultati_facolta.asp?id_video=3606&id_u=2&id_f=24&id_c=1&page=1
http://www.uniroma.tv/risultati_facolta.asp?id_video=3607&id_u=2&id_f=24&id_c=1&page=1
http://www.uniroma.tv/risultati_facolta.asp?id_video=3608&id_u=2&id_f=24&id_c=1&page=1
http://www.uniroma.tv/risultati_facolta.asp?id_video=3609&id_u=2&id_f=24&id_c=1&page=1
http://www.uniroma.tv/risultati_facolta.asp?id_video=3610&id_u=2&id_f=24&id_c=1&page=1
http://www.uniroma.tv/risultati_facolta.asp?id_video=3611&id_u=2&id_f=24&id_c=1&page=1
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