Ingegneria e arte: un connubio possibile
Carlo Angelini
Tanti anni fa - ormai tanti si può dire - non avrei mai detto che dopo essere passati indenni fra forme di Jordan, fondi superellittici, oscillatori astabili ed agenti autonomi, i nostri razionalissimi cervelli potessero ancora avere slanci di pura creatività.
Tanti anni fa - ormai tanti si può dire - non avrei mai detto che dopo essere passati indenni fra forme di Jordan, fondi superellittici, oscillatori astabili ed agenti autonomi, i nostri razionalissimi cervelli potessero ancora avere slanci di pura creatività.
E molte volte ho avuto occasione di ricredermi di questa quanto mai errata supposizione, tanto nel passato, quanto di recente.
Infatti, a continua riprova di questa regola, poco tempo fa un nostro collega, che citiamo sotto il riservatissimo pseudonimo di Mazzetta (tale Fabrizio Mazzoni), mi invita alla inaugurazione dell'opera di restyling dell'atrio di un hotel di Roma: l'Abitart Hotel.
E' stato così che mi sono trovato di fronte ad una piacevolissima sorpresa.
E' stato così che mi sono trovato di fronte ad una piacevolissima sorpresa.
![]() | E' stato così che il 18 ottobre ho assistito all'inaugurazione del nuovo atrio dell'Abitart Hotel ristrutturato da un terzetto ben assortito, al.fa.giò (Alessandro, Fabrizio e Giuseppe), che si è divertito a realizzare sei sculture, una per ciascuna delle sei colonne dell’ingresso dell’Hotel. Le statue, realizzate di bianchissima Pietra Leccese in dimensioni reali, attraversano le sei colonne come se fossero trasparenti, immateriali. Sul soffitto una struttura metallica che sostiene un piano trasparente, va a sostere una moltitudine di piedi scalzi e scarpe in ordine sparso. |
| Alessandro e Fabrizio Mazzoni sono due fratelli e amici che hanno avuto modo di affiatarsi portando avanti insieme delle attività imprenditoriali sia nel campo dei servizi che in quello tecnologico. Con grande passione si sono occupati di attività che potevano far esprimere la loro vena creativa. Insieme hanno curato l’interesse nel campo del design riuscendo a realizzare idee concrete. Giuseppe, che ritrovo a sorpresa fra gli autori dell'opera é anche lui un ingegnere di Tor Vergata che ha sempre espresso nell'arte tutta la lateralità che il mondo vorrebbe che gli ingegneri avessero. | ![]() |
![]() | Alessandro Mazzoni si è dedicato maggiormente alla pittura su tela, mentre Fabrizio si è sempre cimentato nella realizzazione di ogni genere di forma continuato nei percorsi delle forme utilizzando i più svariati materiali quali il ferro, le plastiche e varie resine. |
| L'incontro con Giuseppe Verri ha permesso di sperimentare l’uso dello scalpello e di concretizzare la realizzazione dell’Abitart Hotel. Tutti e tre si definiscono scherzosamente una “TRETTA” , ossia una setta fatta da tre persone. Di sicuro si tratta di un trittico ben assortito, salvato dal fatto che, per fortuna, almeno Alessandro non è un ingegnere. | ![]() |
E chi lo dice che gli ingegneri sono aridi? Guardare per credere!
Le fotografie sono di Clio Crescente
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