Chi è l’Ingegnere Gestionale ?

L’Ingegnere Gestionale è un professionista dotato di un ampio bagaglio di conoscenze metodologiche, economiche, organizzative, in grado di analizzare, progettare e organizzare i processi complessi di un’impresa. In altre parole, è uno specialista nella gestione delle criticità che caratterizzano oggi il mondo della produzione di beni e servizi.
Nella pratica, questi è in grado di applicare le proprie conoscenze in tutte quelle attività in cui tecnologia e innovazione svolgono un ruolo chiave per sviluppare al massimo l’efficienza di un’azienda e le sue opportunità di business.

Le mansioni di un Ingegnere Gestionale sono quindi rivolte a massimizzare l’efficienza di un’azienda e a renderla competitiva attraverso la progettazione di modelli e flussi lavorativi allineati ai cambiamenti e alle evoluzioni del mercato.
Ha la responsabilità di analizzare l’andamento di un business e di pianificare strategie che ne possano aumentare profitti attraverso l’ottimizzazione dei processi, l’approccio ai mercati e la rivalutazione dei reparti interni.

Che compiti svolge all’interno di un’azienda?

  • Analisi economica: analizzare l’economia dell’azienda, i suoi costi, i budget stanziati per i diversi reparti, il fatturato prodotto totale o rispettivo ai singoli reparti, e qualsiasi altra spesa sostenuta o prevista.
  • Ottimizzazione: ottimizzare tutte le parti dell’azienda e capire se riorganizzando certe fasi del lavoro, ad esempio, si possono ridurre i tempi di produzione o il materiale di scarto.
  • Valutazione del personale: analizzare l’organico, sia in termini numerici (e quindi dal punto di vista dei costi sostenuti dall’azienda) che in termini di prestazioni. Deve monitorare e valutare il lavoro dei dipendenti.
  • Controllo della qualità: portare i massimi risultati alla sua azienda, il che include anche la qualità dei prodotti o dei servizi che fornisce. Sarà suo compito assicurarsi che quanto è stato prodotto rispecchi gli standard aziendali e, in caso contrario, potrà apportare i cambiamenti necessari a raggiungere i risultati auspicati.
  • Strategia e riorganizzazione: uso dei dati raccolti per pianificare una strategia futura che possa far evolvere l’azienda nel tempo, ad esempio riorganizzando il lavoro, le risorse o interi comparti aziendali.
  • Calcolo dei rischi: calcolare possibilità di profitto o di perdita legati alle diverse scelte percorribili e monitorare sempre i risultati affinché restino positivi nel tempo.

Nasce un nuovo Ingegnere Gestionale: Ingegnere Alimentare

L’Ingegnere Alimentare è una figura diventata importante soprattutto negli ultimi anni, quando il settore alimentare ha visto una notevole crescita che l’ha reso un ramo strategico per lo sviluppo della nostra economia.

Ma cosa fa l’Ingegnere Alimentare esattamente?

Potremmo definirlo un super esperto della filiera dell’alimentazione, che ne segue tutti i processi principali.
La figura dell’Ingegnere Alimentare è molto richiesta, ed è ragionevole pensare che questo trend non cambierà nel prossimo futuro; pertanto, formarsi in questa materia può essere un ottimo investimento per chi ha la passione per questo settore.

In questo articolo daremo uno sguardo alle mansioni principali dell’Ingegnere Alimentare, al percorso di studi necessario per questa posizione lavorativa e alle possibili opportunità di carriera. Andiamo quindi subito a scoprire a 360 grandi il ruolo di questa nuova figura, rispondendo alle domande più interessanti che la riguardano.

Che cosa si studierà al corso di Ingegneria Alimentare?

L’Ingegnere avrà conoscenze tecniche e gestionali, chimiche e agroalimentari e una formazione interdisciplinare, improntata soprattutto ai temi della produzione di cibi e bevande confezionati, al supporto alla progettazione di macchinari e allo sviluppo di tecnologie per la trasformazione alimentare.

Gli ingegneri alimentari sono in grado di analizzare e gestire l’intera filiera legata alla produzione, distribuzione e gestione della moderna industria di produzione degli alimenti e delle bevande utilizzando le proprie conoscenze chimiche, fisiche, matematiche, di scienze sociali e ingegneristiche.

E nelle aziende, di che cosa si occuperà?

Utilizzando le sue competenze tecniche e gestionali, chimiche e agroalimentari, dovrà saper risolvere i problemi e innovare la catena di valore dell’intera filiera.
Potrà ricoprire posti qualificati in diverse realtà: amministrazioni pubbliche e regolatori a livello nazionale ed europeo, imprese, anche multinazionali, produttrici di cibi e bevande.

Che ruolo potrà ricoprire all’interno di un’azienda?

Gli ingegneri alimentari sono responsabili di applicare i principi scientifici alla ricerca e sviluppo di prodotti alimentari. Progettano e sviluppano processi e attrezzature utilizzate nella produzione di prodotti alimentari, garantendo che rispettino le normative legali, sanitarie e di sicurezza. Progettano e testano anche prodotti alimentari, nonché monitorano i processi di produzione per garantire il rispetto degli standard di qualità.

Le possibili mansioni dell’ingegnere alimentare sono numerose e variano a seconda del punto della filiera alimentare in cui si posiziona. Vediamo un po’ più nel dettaglio quali sono i suoi compiti:

  • Sviluppo: definire nuovi prodotti che possono essere lanciati sul mercato alimentare e gestire le varie fasi di sviluppo; migliorare i prodotti già presenti sul mercato modificandone le proprietà in termini di gusto, qualità nutritive, digeribilità e salute; individuare nuovi metodi di conservazione e pulizia degli alimenti.
  • Produzione: assistere e supportare il responsabile di produzione nei processi necessari a realizzare il prodotto a livello industriale; sviluppare metodi per produrre e conservare gli alimenti rispettando i criteri di qualità e di sicurezza; effettuare i controlli di qualità necessari a garantire la sicurezza degli alimenti.
  • Distribuzione: calcolare i costi di produzione e la redditività; studiare, assieme agli esperti di marketing, una strategia di marketing adeguata e personalizzata per ciascun prodotto; trovare la tipologia di packaging adatto per ogni alimento, che consenta di mantenerne intatte le qualità.

Queste sono, in linea generale, le mansioni principali di cui può occuparsi un esperto in ingegneria alimentare. Per svolgerle ci sono diverse procedure che deve essere in grado di padroneggiare, tra cui i test e le analisi di laboratorio per valutare le caratteristiche degli alimenti, ma anche la preparazione di report e documentazione tecnica, e la capacità di valutazione di costi e tempi di lavorazione.
I compiti di cui si può occupare l’ingegnere alimentare sono molto diversi tra loro e richiedono competenze specifiche. Le singole attività che svolge chi lavora in questo ambito dipendono anche dalla tipologia di azienda in cui opera.

In quali aziende lavora l’Ingegnere Alimentare?

Le aziende che lavorano nella filiera alimentare sono molte e spesso diverse tra loro. Di seguito vediamo quali sono le tipologie di azienda in cui può più facilmente trovare lavoro l’ingegnere alimentare.

  • Aziende del settore lattiero-caseario
  • Industria della carne e salumifici
  • Pastifici e aziende per la lavorazione del grano e altri cereali
  • Industria dolciaria
  • Imprese del settore oleario e vitivinicolo
  • Industria del caffè
  • Aziende che producono surgelati
  • Aziende che producono alimenti per gli animali
  • Aziende che producono macchinari e impianti per il settore alimentare
  • Società di consulenza del settore alimentare

In conclusione, possiamo notare come questa nuova figura lavorativa sarà nel prossimo futuro fondamentale per gestire ed amministrare la maggioranza delle società che si occupano di attività inerenti all’agro-alimentare.

Fonti:
www.hiringpeople.co.uk
https://www.gqitalia.it/lifestyle/article/ingegnere-alimentare-corso-laurea-politecnico-milano
https://www.lum.it/
https://it.indeed.com/guida-alla-carriera/trovare-lavoro/cosa-fa-ingegnere-gestionale
https://milano.unicusano.it/studiare-a-milano/mansioni-di-un-ingegnere-gestionale/

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